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Cheope
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top
mwfgCheope, ellenizzazione (Χέοψ, Cheops) dell'originale Khufu; per intero: Khnum-Khufu (... – 2566 a.C.cite-ref-clayton-42-1-2[1]cite-ref-malek-88-2-2[2]), è stato un sovrano egizio della IV dinastia.
Regnò succedendo al possibile padre, mwiqSnefru. È comunemente ritenuto il committente della mwigGrande Piramide di Giza, una delle mwiwSette meraviglie del mondo, ma molti altri aspetti del suo regno sono scarsamente documentaticite-ref-0-3-0[3]cite-ref-1-4-0[4].
Unico ritratto certo di Cheope è mwlquna sua statuetta in avorio alta soltanto 7,5 centimetri, scoperta fra le rovine di un mwlgtempio molto più tardo, ad mwlwAbido, nel mwma1903. Ogni altro rilievo o statua di Cheope è stato rinvenuto in condizioni frammentarie, mentre gli altri edifici da lui commissionati durante il suo regno, eccetto la Grande Piramide, sono perduti. Tutte le notizie su di lui provengono da iscrizioni della mwmqNecropoli di Giza e da fonti successive anche molto fantasiose: per esempio, Cheope è il protagonista del mwmgPapiro Westcar, risalente alla mwmwXIII dinastia egiziacite-ref-0-3-1[3]cite-ref-1-4-1[4]. La maggior parte dei documenti che menzionano re Cheope furono redatti da storici egizi e greci intorno al mwpa300 a.C. La memoria storica ha caratterizzato il faraone in modi contrastanti: mentre le sue opere furono oggetto di cure e attenzioni durante l'Antico e il mwpqNuovo Regno, gli antichi storiografi mwpgManetone, mwpwDiodoro Siculo ed mwqaErodoto tramandarono un'immagine completamente negativa di Cheope. A causa di queste antiche fonti persiste una caratterizzazione critica e oscura del personaggio di Cheope, seppure in modo meno accentuato di un tempocite-ref-0-3-2[3]cite-ref-1-4-2[4].
Contents
• Nome
• Famiglia
• Regno
• Politica
• Note
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Nome
Il mwtanome completo di Cheope, mwtqKhnum-Khufu (che significa "mwtgKhnum Mi Protegge"), comprendeva quello del mwtwdio ctonio e creatore Khnum, il che potrebbe aver mirato a diffondere la popolarità e l'importanza religiosa di tale dio. Di fatto, numerosi titoli regali e religiosi furono introdotti al tempo di Cheope per accentuare la natura divina dei faraoni mediante mwuacartigli "teofori", comprendenti cioè i nomi di determinate divinità.
Cheope potrebbe aver inteso sé stesso come un divino creatore - il ruolo teologico di Khnum, dio della terra, della creazione e della crescita: Cheope avrebbe stabilito il proprio nome in conseguenza a questa assimilazionecite-ref-5[5]. Curiosamente, il faraone si servì di due differenti versioni del proprio mwxgnomen: Khnum-Khufu e Khufu. La prima versione, quella completa, mostra esplicitamente l'attaccamento di Cheope a Khnum; la seconda, abbreviata, no. Non si conoscono le ragioni dell'uso di quest'ultima versione abbreviata che tralascia il nome della divinità e la connessione di quest'ultima con il re. È possibile che il solo nome Khufu ("Mi Protegge") non si riferisse ad alcun dio in particolarecite-ref-0-3-3[3]cite-ref-1-4-3[4]. Cheope è molto noto mediante la versione ellenizzata del suo nome: appunto mwzwCheope, in mwaagreco Χέοψ (da mwaqErodoto e mwagDiodoro Siculo) e, in misura minore, come mwawSuphis (Σοῦφις, da mwbaManetone)cite-ref-0-3-4[3]cite-ref-1-4-4[4]. Una rara versione del nome di Cheope, usata da mwdqFlavio Giuseppe, è mwdgSofe (Σόφε)cite-ref-6[6]. Gli storici arabi che redassero leggende mistiche su Cheope e sulle piramidi di Giza lo chiamarono mwewSaurid oppure mwfaSalhukcite-ref-7[7].
Famiglia
Origini di Cheope e dibattito sulla paternità
La mwhafamiglia reale di Cheope era assai estesa. Non vi è certezza che Cheope fosse figlio del faraone mwhqSnefru. Un'opinione molto diffusa vuole che Snefru fosse padre biologico di Cheope, ma solo a partire dalla evidenza che quest'ultimo gli succedette sul trono e non per la presenza di prove sostanzialicite-ref-2-8-0[8]. Nel mwig1925 fu scoperta la tomba della regina mwiwHetepheres I, la G 7000x, a est della mwjaPiramide di Cheopecite-ref-9[9]: il pozzo sepolcrale conteneva un prezioso corredo funerario, mentre varie iscrizioni le attribuivano il titolo di mwkqMut-Nesut, che significa "Madre del re", accanto ad attestazioni del nome del faraone Snefru. Di conseguenza, parve subito evidente che Hetepheres I fosse stata consorte di Snefru e che i due fossero i genitori di Cheope. Più recentemente sono stati sollevati dubbi su tale teoria, dal momento che non si conoscono attestazioni del titolo di mwkgHemet-Nesut ("Sposa del re") per Hetepheres I, indispensabile per determinare lo status regale di una possibile reginacite-ref-2-8-1[8]cite-ref-3-10-0[10]. Al posto del titolo matrimoniale, sembra che Hetepheres I abbia portato esclusivamente quello filiale di mwmwSat-Netjer-Khetef (letteralmente: "Figlia del corpo del re", cioè "Figlia carnale del re"): tale titolo era destinato a grande diffusione nella storia del cerimoniale di corte egiziocite-ref-11[11], e che qui compare per la prima voltacite-ref-3-10-1[10]. Alcuni studiosi hanno concluso, di conseguenza, che Cheope non fosse figlio biologico di Snefru, ma che piuttosto Snefru avrebbe legittimato mediante un matrimonio il rango di Cheope e la sua posizione nella famiglia reale: Cheope avrebbe rinsaldato il proprio prestigio mwpadivinizzando la propria madre come figlia di un dio vivente. Tale teoria potrebbe essere supportata evidenziando la sepoltura di Hetepheres I accanto a quella di Cheope e non nella mwpqnecropoli del marito, come sarebbe stato invece normalecite-ref-2-8-2[8]cite-ref-3-10-2[10]cite-ref-4-12-0[12].
Familiari
• mw7qHetepheres I: madre di Cheope e probabile sposa di Snefru; sepolta accanto alla mw7gPiramide di Cheope.
• mwaqyAnkhhaf: fratello maggiore.
• mwaqgHetepheres: sposa di Ankhhaf.
• mwaqoNefermaat: fratellastro, sepolto a mwaqsMeidum e destinatario della celebre mwaqwmastaba delle "mwaq0Oche di Meidum".
• mwaseMeritites I: prima sposa di Cheope.
• mwasmHenutsen: seconda sposa di Cheope, menzionata nella celebre Stele dell'inventario.
• mwatwKauab: probabile primogenito e mwat0principe ereditario, premorì al padre senza divenire faraone.
• mwat8Djedefra: noto anche come Radjedef e Ratoises, divenne il primo successore di Cheope.
• mwaueChefren: probabile secondo successore di Cheope.
• mwaumDjedefhor: noto anche come Hordjedef; menzionato nel mwauqPapiro Westcar.
• Baefra: possibile figlio di Cheope, benché assente dalle fonti contemporanee; noto soltanto grazie a due documenti assai più tardi.
• Babaef I: noto anche come Khnum-Baef I.
• Khufukhaf I: noto anche come Khaefkufu I.
• mwausMinkhaf I.
• mwau0Horbaef.
• mwaxqMeresankh II.
• mwaxyMeritites II: sposò il principe Akhethotep.
• Duaenhor: figlio di mway0Kauab e, probabilmente, nipote più anziano.
• Khaemsekhem: secondogenito di Kauab.
• Mindjedef: noto anche come Djedefmin.
• Djati: figlio di mwazqHorbaef.
• Nefertkau III: figlia di mwazoMeresankh II e Horbaef.
• mwaasHemiunu: architetto della mwaawPiramide di Cheope, che fu suo zio.
Regno
Lunghezza del regno
Non è chiaro quanto a lungo Cheope abbia regnato sull'Egitto, dal momento che le fonti tarde forniscono dati contraddittori e quelle contemporanee sono limitate e lacunose. Il mwabaCanone Reale di Torino, risalente alla mwabeXIX dinastia, successivo a Cheope di 1300 annicite-ref-15[15], gli attribuisce 23 anni di regno. L'antico storico mwabygreco mwabcErodoto gli attribuisce 50 anni di regno, mentre il sacerdote egizio d'epoca mwabgellenistica mwabkManetone gliene attribuisce 63cite-ref-0-3-5[3]cite-ref-5-16-0[16]. Queste ultime due cifre sono considerate esagerazioni o fraintendimenti di fonti più antichecite-ref-0-3-6[3].
Fonti contemporanee a Cheope forniscono tre informazioni di base: una è stata rinvenuta nell'mwadqoasi di mwaduDakhla, nel mwadydeserto libico. Il "mwadcserekht" con il nome di Cheope compare inciso all'interno di un petroglifo con il resoconto del
«Viaggio
mefat
nell'anno dopo il 13º censimento del bestiame, sotto
Hor-Mejedu
[
Cheope
]
.»
La seconda fonte è stata individuata nell'intercapedine che si trova sopra al soffitto della camera sepolcrale di Cheope all'interno della mwaeiGrande Piramide: una delle iscrizioni all'interno di questo ambiente menziona una squadra di lavoratori chiamata "Amici di Khufu" e accanto vi è un riferimento all'anno del 17º censimento del bestiame - ma è dibattuto se tale cifra si riferisca al censimento biennale del bestiame o se sia da interpretare letteralmentecite-ref-0-3-7[3]cite-ref-5-16-1[16]. Un ultimo indizio scoperto recentemente nello mwaesUadi el-Jarf fornisce un terzo dato sulla esatta durata del regno di Cheope: vari frammenti di mwaewpapiro riportano informazioni circa un porto regale nell'attuale Uadi el-Jarf. L'iscrizione descrive l'attracco di una flotta regale carica di mwae0minerali preziosi e di mwae4turchese
«[Nell'] anno dopo il 13° censimento del bestiame sotto
Hor-Mejedu
.»
Di conseguenza, la data più alta e sicura del regno di Cheope è l'anno dopo il 13º censimento del bestiamecite-ref-0-3-8[3]cite-ref-5-16-2[16]. Nel tentativo di fare chiarezza sulla questione, alcuni egittologi si sono concentrati sulla durata del regno del predecessore mwagwSnefru e sui censimenti del bestiame che avvenivano ogni due anni durante il regno di un faraone. Il censimento del bestiame era una procedura economica necessaria a fini mwag0fiscali nell'intero mwag4territorio egizio. Nuove valutazioni di documenti contemporanei e della mwag8Pietra di Palermo rafforzano la teoria che il censimento del bestiame avvenisse biennalmente, come in precedenza, e non annualmente, anche durante il regno di Cheopecite-ref-0-3-9[3]cite-ref-5-16-3[16].
mwahkEgittologi come Thomas Schneider, Michael Haase e Rainer Stadelmann si sono chiesti se il compilatore del papiro del Canone Reale di Torino abbia tenuto conto del fatto che il censimento del bestiame avvenisse normalmente ogni due anni nel corso della prima metà dell'mwahoAntico Regno, mentre la tassazione era annuale durante il mwahsNuovo Regno. Si evince da tali indizi che Cheope avrebbe regnato 26 o 27 anni, forse per oltre 34 anni (qualora l'iscrizione nell'intercapedine nella Grande Piramide si riferisse al censimento biennale). Ovviamente, qualora il compilatore del Canone Reale di Torino, che attribuisce a Cheope 23 anni di regno, abbia tenuto conto dell'occorrenza biennale del censimento, allora il faraone potrebbe aver regnato per 46 annicite-ref-0-3-10[3]cite-ref-6-19-1[19].
Politica
Si sono conservati pochi riferimenti all'attività politica di Cheope in Egitto e al di fuori dei suoi confini. Cheope è documentato, sul territorio, da alcune iscrizioni di edifici e statue; il suo nome compare in iscrizioni a mwaiyNekheb, sull'isola mwaicElefantina e nelle cave di mwaigHetnubcite-ref-21[21] e dello mwai0Uadi Hammamat. A mwai4Saqqara sono state rinvenute due statuette della dea mwai8Bastet in mwajaterracotta con, alla base, l'incisione del "mwajenome d'Horus" di re Cheope: sarebbero state recate a Saqqara durante il mwajiMedio Regno, ma la loro creazione potrebbe risalire all'epoca del sovrano stessocite-ref-22[22].
Uadi Maghara
Presso lo mwakuUadi Maghara, nel mwakySinai, un mwakcpetroglifo raffigura Cheope con la mwakgDoppia Corona dell'mwakkAlto e Basso Egittocite-ref-edoc3-23-1[23]. Cheope vi inviò varie spedizioni minerarie alla ricerca di mwak4turchese e di miniere di mwak8rame. Faraoni anteriori e posteri come mwalaSekhemkhet, mwaleSnefru e mwaliSahura mandarono simili spedizioni, venendo ivi immortalati, come Cheope, in vivide incisioni su rocciacite-ref-24[24]. Cheope intrattenne inoltre relazioni con mwalcBiblo, verso la quale organizzò altre spedizioni con l'intento di barattare utensili e armi in rame in cambio di prezioso legname in mwalgcedro del Libano. Questo tipo di legno era essenziale per la costruzione di grandi e stabili barche funerarie, come la mwalkBarca solare di Cheope scoperta accanto alla sua piramidecite-ref-25[25].
Uadi el-Jarf
Nuove testimonianze dell'attività politica del regno di Cheope sono state recentemente scoperte nel mwamesito dell'antico porto di mwamiUadi el-Jarf, sulla costa del mwammMar Rosso. Le prime tracce di un porto furono individuate già nel mwamq1823 da mwamuJohn Gardner Wilkinson e mwamyJames Burton; il sito fu però presto abbandonato e dimenticato. Nel mwamc1954, gli studiosi mwamgfrancesi François Bissey e René Chabot-Morisseau ri-scavarono l'antico porto, ma il loro lavoro fu presto interrotto dalla mwamkCrisi di Suez. Nel giugno del mwamo2011, un team di mwamsarcheologi guidato dai francesi Pierre Tallet e Gregory Marouard e organizzato dall'Institut Français d'Archéologie Orientale (IFAO) ripresero gli scavi. Fra altri reperti fu trovata una collezione di centinaia di frammenti di papiricite-ref-6-19-2[19]cite-ref-7-26-0[26]. Dieci di questi papiri sono molto ben conservati. La maggioranza di tali documenti reca la data del 27º anno di regno di Cheope e descrive come l'amministrazione centrale avrebbe mandato cibo e beni ai marinai e ai lavoratori del molo. La datazione di tale documenti è resa certa da formulazioni tipiche dell'Antico Regno e dal fatto che il destinatario di parecchie lettere sia lo stesso re Cheope, chiamato con il suo "nome d'Horus" Mejedu: ciò era la norma quando il sovrano destinatario era vivente (se morto, il re era appellato mediante il mwanqcartiglio con il mwanunomen). Documento di particolare interesse è il mwanydiario di Merer, un mwancfunzionario coinvolto nella costruzione della mwangGrande Piramide. Servendosi di questo diario, i ricercatori sono stati in grado di ricostruire tre mesi della vita di Mererer, con nuove suggestioni sulla vita quotidiana durante la mwankIV dinastia. Un'altra iscrizione, individuata sulle pareti mwanocalcaree dell'attracco, menziona il capo degli mwansscribi, preposto al controllo degli scambi: Iducite-ref-6-19-3[19]cite-ref-7-26-1[26].
Il nome di Cheope compare inoltre su alcuni pesanti blocchi di calcare nel sito dello Uadi el-Jarf. Il porto aveva un'importanza strategica ed economica per l'Egitto di Cheope, dal momento che le imbarcazioni importavano materiali pregiati come il turchese, il rame e minerali dalla parte meridionale della penisola del Sinai. Si sono conservati vari elenchi di beni approdati allo Uadi el-Jarf, e si è conservato anche il nome di un porto opposto allo Uadi el-Jarf, sulla costa del Sinai, dove l'antica fortezza di Tell Ras Budran fu scavata ed esaminata nel mwaou1960 da Gregory Mumford: si tratterebbe, implicitamente, della prima rotta della storia attraverso il Mar Rosso.
Biografia
Figlio di mwaowSnefru e della regina mwao0Hetepheres I, il suo nome è legato al più famoso dei monumenti rimastici dell'mwao4Antico Egitto: la mwao8Grande Piramide o mwapamwapePiramide di Cheope che si trova nella vasta necropoli di mwapiGiza.
Curiosamente, di questo sovrano non sappiamo quasi nulla e di lui, a parte il suo monumento funebre (nel quale non è comunque mai stato trovato alcun mwapqcartiglio con il suo nome), possediamo solo una piccola statua in avorio (alta circa 7,5mwapu cm) attribuibile con sicurezza, che si trova al museo de mwapyIl Cairo.
La mwapgPietra di Palermo riporta che durante il suo regno venne eretta una statua alta sette metri e venne realizzata un'altra statua interamente in oro.
Nel mwapoPapiro Westcar Cheope è descritto come un sovrano benevolo a differenza di quanto riporta lo storico greco mwapsErodoto, che - scrivendo più di duemila anni dopo rispetto ai fatti storici narrati - lo descrive come un tiranno che avrebbe schiavizzato il popolo allo scopo di erigere il proprio monumento funebre (la piramide). Un'incisione con il suo nome si trova presso lo mwapwUadi Maghara nella mwap0penisola del Sinai e una mwap4stele in una cava della mwap8Nubia ne attesta l'operato.cite-ref-27[27]
Il suo culto è attestato a mwaquMenfi ancora durante la mwaqyXVI dinastia.
mwaqgManetone gli attribuisce un regno di 66 anni, mentre il Canone Reale ne riporta solamente 23. Attualmente gli studiosi propendono per ritenere veritiera la cifra del mwaqkCanone Reale. Allo stato attuale (anno 2008) si conoscono solamente due date riferite al regno di questo sovrano: una, citata già da mwaqoFlinders Petrie, posta nella piramide di Giza, che riporta mwaqsanno del 17-esimo conteggio di Medjedu; e un'altra rinvenuta nel 2003 presso l'oasi di mwaqwDakhla, nel mwaq0deserto del Sahara, che riporta mwaq4anno dopo il 13-esimo conteggio del bestiamecite-ref-28[28]
Da ricordare il rinvenimento, a fianco della piramide stessa, di fosse contenenti le mwarqmwarubarche solari del sovrano.
Secondo recenti studi la mwarcSfinge di Giza rappresenterebbe non mwargUserib (Chefren) ma Cheope stesso.
Alla morte di Cheope è possibile che vi siano stati problemi di successione essendo scomparso prematuramente Kauf, erede designato.
Liste Reali
Titolatura
Datazioni alternative
| Autore | Anni di regno |
|---|---|
| von Beckerath | 2579 a.C. - 2556 a.C. [ 31 ] |
| Malek | 2549 a.C.- 2526 a.C. [ 32 ] |
Note
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cite-note-66. ↑ Flavius Josephus, Folker Siegert: mwa8mÜber Die Ursprünglichkeit des Judentums (Contra Apionem) (=mwa8qÜber die Ursprünglichkeit des Judentums, Volume 1, Flavius Josephus. From: mwa8uSchriften Des Institutum Judaicum Delitzschianum, Westfalen Institutum Iudaicum Delitzschianum Münster). Vandenhoeck & Ruprecht, Göttingen 2008, ISBN 3-525-54206-2, p. 85.
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Bibliografia
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• Grimal, Nicolas - Storia dell'antico Egitto - Editori Laterza, Bari 2008 - ISBN 978-88-420-5651-5
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Collegamenti esterni
• citerefdizionario-di-storiaCheope, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Khufu, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• (EN) Cheope, su Comic Vine, Fandom.
• mwbjo(EN) mwbjshttp://www.digitalegypt.ucl.ac.uk//Welcome.html
• mwbj0(EN) mwbj4http://www.ancient-egypt.org/index.html
• mwbka(DE) mwbkehttp://www.eglyphica.de/egpharaonen